Il datore di lavoro può essere ritenuto responsabile dei danni subiti dal dipendente per eccessivo lavoro, anche quando quest’ultimo non si è mai rifiutato di svolgere la propria prestazione?
Sì. Come noto, il datore di lavoro è gravato, ai sensi dell’art. 2087 c.c., dall’obbligo di salvaguardare la salute sia psichica che fisica dei propri dipendenti.
Ciò vuol dire che il datore è tenuto a organizzare il lavoro non potendo far gravare sui dipendenti una programmazione lavorativa tale da generare condizioni di “super lavoro”.
Pertanto, qualora si dovesse verificare una simile situazione e il lavoratore dovesse subire un danno dalla programmazione datoriale, il datore sarà tenuto a rispondere dei danni subiti dal lavoratore indipendentemente dal fatto che il lavoratore abbia manifestato un formale rifiuto al “super lavoro”.
Si veda sul punto: Cass. Civ. sez. lavoro n. 14313/2017.